Occhiali in montagna, occhiali al mare: occhiali d’estate

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LA MONTAGNA

Il nostro occhio è normalmente  “attrezzato” a sopportare anche condizioni di forte luminosità. Questa luminosità provoca la costrizione dell’iride che, mediante la riduzione dell’apertura della pupilla, riduce di conseguenza la quantità di raggi luminosi che arrivano all’interno dell’occhio e questo è sufficiente a proteggere la vista.

A fronte di condizioni esasperate di luminosità, come accade d’estate, l’occhio ha bisogno di essere protetto adeguatamente per evitare l’instaurarsi di patologie che alla lunga possono provocare gravi danni alla vista.

Sicuramente il caso classico di riferimento è la montagna con il riverbero della neve, sia frequentata come alpinista, sia come semplice turista che vuol abbronzarsi fuori dal rifugio.

Il danno maggiore è provocato dall’esposizione ai raggi ultravioletti di tipo UV-A e UV-B che non sono visibili, ma possono causare danni all’occhio con formazione di cataratta o determinare alterazioni retiniche come le maculopatie.

E’ importante sottolineare che tali raggi non sono visibili: questo vuol dire che la reazione pupillare di restringimento è inferiore al necessario e quindi tali raggi giungono a colpire il cristallino e poi la retina. In più, il recente e costante assottigliamento degli strati atmosferici (leggi buco nell’ozono) ha aumentato la forza di questi raggi ultravioletti.

Diventa allora necessario dotarsi di un paio di occhiali con lenti capaci di assorbire il 100% dei raggi UV e almeno il 96% del violetto/blu.

Attenzione, l’occhiale per garantire queste performance deve riportare la dicitura CE indelebile sulla montatura e la presenza allegata della scheda tecnica informativa.

Diffidate di occhiali che non hanno queste due caratteristiche e non crediate che la lente scura sia comunque sinonimo di protezione, anzi paradossalmente una lente scura senza protezione UV risulta essere ancor più dannosa perché riduce ulteriormente l’azione di restringimento della pupilla.

Si consigliano occhiali da sole ad elevata protezione con lente scura e specchiata che riduce ulteriormente il passaggio dei raggi solari.

È bene che questi occhiali abbiano anche i paraocchi laterali per una protezione totale ed il para naso. Le stanghette saranno ergonomiche deformabili, malleabili e soffici, il nasello morbido.

Esistono occhiali con astine regolabili e con protezioni laterali ventilate per evitare l’appannamento ed amovibili per quando si guida dove occorre una maggiore visione laterale.

Finora abbiamo parlato di occhiali da sole puri e semplici, per chi non ha problemi di vista. Ma se uno è miope, la cosa si complica leggermente.

Esistono diverse soluzioni.
La risposta più semplice è quella di utilizzare delle normali lenti a contatto, che possono essere giornaliere e mensili e l’occhiale da sole.

Se invece si preferisce mantenere le lenti oftalmiche tradizionali, nel caso di miopia fino a 2/2.5 diottrie si può ricorrere  ad occhiali esistenti in commercio con lenti graduate curve con filtraggio UV e colore a scelta. Occhiali che possono avere belle montature estetiche di marca.

Infine c’è sempre la soluzione un po’ demodè ma comoda di sovrapporre una lente minerale di alta quota con una clip sull’occhiale da vista.

IL MARE

Una vela scivola sull’onda, baciata dal sole, mentre lieve si increspa il mare. Nello stesso tempo il professionista dell’abbronzatura se ne sta steso sul lettino a riva, nell’identico sole e con l’identico riverbero.

L’occhiale da sole per il mare è resistente, dispone di lenti antiriflesso polarizzate che eliminano i riflessi della luce, migliorando la percezione della profondità e del contrasto, riducendo le sollecitazioni dell’occhio.

Migliora la nitidezza, scompare la luce riflessa da una superficie liscia che manda una doppia dose di energia luminosa alle pupille.

Le lenti ultraleggere, in policarbonato garantiscono una resistenza alla rottura superiore alle lenti tradizionali in vetro, la copertura polarizzante multistrato mira a ridurre drasticamente il riflesso, la protezione totale difende al massimo dai raggi UV. In più queste lenti possono essere a specchio che danno una maggior acuità visiva, profondità di campo e ripartizione cromatica. Il rivestimento antiriflettente e quello antiappanante forniscono ulteriori perfomances.

Anche le montature sono particolari sia per i materiali usati sia per la struttura ergonomica.

Si possono usare montature in lega di alluminio o in termoplastico anallergico. I più evoluti vorranno il titanio, il materiale più resistente ed al contempo più leggero, così come l’alpacca, lega in argento e nichel, per non parlare della lega superleggera di rame e berillio o l’acciaio.

La scelta dipende dal voler privilegiare la resistenza, la leggerezza, la portabilità o la durata nel tempo. Materiali termoplastici anche per aste e naselli, regolabili, flessibili, morbidi, leggerissimi e comodissimi. Il risultato finale è un occhiale che protegge, si adatta ad ogni singolo viso, è comodo, pratico, efficiente e resistente.

Questi occhiali sono predisposti per accogliere lenti monofocali, bifocali ed anche progressive di ultima generazione, per il miope che non usa le lenti a contatto.

Per godere fino in fondo di un’estate tutta al sole.

OTTICAFBL
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